CP1: RIFUGIO POSA PUNER

Sei invitato a partecipare alla riunione del nostro Gruppo Alpini per venerdì sera 10 Novembre 1972 alle ore 20.30 precise nel solito locale dei Combattenti e Reduci gestito da Tita Nene. L’argomento da trattare riguarderà la realizzazione del Nostro Rifugio.
Ti prego di non mancare e di essere puntuale.
Cordialmente
Il Capogruppo

 

Con queste parole l’allora capogruppo degli Alpini di Miane poneva le basi per un progetto che di lì a poco avrebbe portato alla realizzazione dell’attuale Rifugio Posa Puner. La proposta fu accolta con così tanto entusiasmo, che già nella primavera dell’anno successivo si diede l’avvio ai lavori di costruzione, conclusi nel 1977 grazie ad una straordinaria collaborazione con i volontari del luogo.

L’area montana scelta per erigere questo punto d’appoggio fu per anni luogo ideale in cui pascolare il bestiame, produrre e lavorare prodotti caseari. Tra questi prati, ancora oggi, si respira l’aria di lunghe tradizioni tramandate di famiglia in famiglia, di un paesaggio rurale che resiste ai mutamenti sociali.

Qui ci si arriva per la lunga rotabile che parte da Combai, si fa largo attraverso i castagni del Madean, supera la serpentina di Case Colliè e raggiunge Malga Budoi, porta di accesso alla magnifica dorsale che dal Monte Cesen si spinge fino al Passo di Praderadego. Pochi, pochissimi km, e la cappella votiva intitolata a Maria Regina della Pace anticipa la vostra sosta. Al Rifugio Posa Puner si può riprendere fiato, ammirare la pianura e le colline moreniche da un balcone panoramico incomparabile, respirare a pieno la sensazione di pace.

Ad attendervi ora ci sarà una lunga forestale che prosegue alla volta del grande insediamento di Malga Mont, attraverso fitti boschi di faggi e abeti, incrociando i numerosi raccordi dai fondovalle. Forcella Mattiola, su tutte, cuce le gobbe boschive di questo filo conduttore. In primo piano le cime del Monte Salvedella, del Monte Crep e del Prenduol; a fare da sfondo i bellissimi scorci sull’ampio vallone della Valbelluna e sulle Dolomiti Bellunesi. Piacevoli saliscendi alternati da ampie radure in cui le malghe saranno la vostra oasi. Qualcosa che riempie gli occhi, il cuore, i polmoni.